Il presidente della FMSI Maurizio Casasco: “Controlli a tappeto dagli 8 anni agli anziani: ma servono competenze specifiche”.
Il 90% delle morti improvvise negli sportivi potrebbe essere evitato. Sembra paradossale ma negli atleti il rischio di un decesso per questa causa è tre volte più alto che per i sedentari. Come agire? Attraverso la certificazione di idoneità sportiva agonistica, un esame accurato che consente di cogliere disturbi gravi ma anche patologie più lievi. E che ha permesso di portare le probabilità al di sotto di quelle dei sedentari, riducendo del 90% il rischio, come dimostrato da una ricerca di 25 anni in Veneto pubblicata su Jama.


